lunedì 23 luglio 2018

Sesso virtuale meglio di quello tradizionale! Intervista a Mario

Toglietevi dal viso quelle facce scandalizzate e quei sorrisetti sarcastici, prima di continuare a leggere. Questo è un'intervista di quelle ... sincere, è chiaro? Mario (nome di fantasia) ha 41 anni, lavora come consulente presso una ditta farmaceutica ed ha molti fetish in testa: uno di questi è il cybersex, la masturbazione reciproca con un'altra donna che stia dall'altra parte del cam. "E che goda e venga davvero, niente roba simulata" ci tiene a puntualizzare. L'intervista è stata concordata ed è avvenuta su Skype in videoconferenza qualche giorn fa - e, soprattutto, non è finita con una sessione di cybersex.

Ciao e benvenuto. Mi dici anzitutto cosa intendi per cybersex?

(ci pensa un po', ndr) Il cybersex per me include qualsiasi cosa possa dare gratificazione sessuale tramite l'uso di un computer. Io poi lo intendo in modo specialistico diciamo (sorride, ndr), ed il tutto varrebbe anche per i porno. Anche le donne li guardano (sembra la scoperta dell'acqua calda, ma ancora non lo è), e faccio un piccolo inciso porno: una mia ex ragazza, una volta, si prestò a masturbarsi davanti a me con un porno scelto da lei, sulla mia scrivania, mentre io guardavo steso sul letto. Ho un ricordo molto nitido di quell'esperienza alternativa al sesso, e ti garantisco che vederla gemere mentre guardava cazzi infilarsi in fiche fu altrettanto gratificante che la classica scopata guardandosi in faccia e sussurrando porcate. È questo il senso: guardare l'altro (o l'altra) mentre gode.

Qui parliamo di puro cybersex in diretta, ci riferiamo a quello fatto con un'altra persona, che il più delle volte - e questa è la cosa divertente, secondo me - nonostante sia pagata per farlo (e dovrebbe essere solo un dovere, in un certo senso) riceve una forte gratificazione, cioè gode ed orgasma esattamente come te. Te ne accorgi da solo, se hai un minimo di esperienza con le donne.



Da quanto tempo frequenti camgirl?

Frequento ed aggiungo camgirl ai miei contatti da quando ho scoperto questo fenomeno, ho iniziato nel 2010 più o meno, ma sarà stato nel 2005 che ne ho sentito parlare per la prima volta: un collega sfotteva un suo conoscente che, a suo dire, aveva la convivente dall'altra parte del mondo per lavoro, ed erano costretti a masturbarsi in webcam, come economica alternativa a viaggi costosissimi e frequenti per potersi vedere di persona. Rideva mentre lo raccontava, ma io (non dissi nulla all'epoca) sentivo che la cosa sarebbe potuta essere... decisamente eccitante (sorride, ndr).



Come hai iniziato a fare cybersex?  

Credo di aver iniziato una sera, solo a casa, che mi sentivo abbastanza triste per via di un "due di picche" appena subìto; sarei dovuto uscire con una persona che sentivo da qualche tempo, ma saltò tutto qualche ora prima, e non la rividi più. Iniziando a girare su vari siti porno, trovai una pubblicità che mi porto su questi siti in cui paghi al minuto e tutto iniziò così.

Spesi probabilmente la somma che avrei preso per quella maledetta cena mancata interamente su quel sito, sito che oggi credo neanche esista più tra l'altro. Si pagava al minuto, ed avevi a disposizione ste tipe - prevalentemente giapponesi, e qualcuna forse rumena - che facevano di tutto: dovevi scrivere in inglese, ed era fatta: cybersex servito.

In generale sembrava che fossero più o meno indifferenti a quello che facevi tu, e che gli interessasse soltanto che la sessione durasse il più possibile per essere pagate di più.

E poi?

Poi  mi sono rotto le palle di sti siti (ride, ndr), sia per le ragazze che spesso erano antipatiche e spocchiose, sia per il fatto che si pagasse al minuto: non sono milionario, e difficilmente lo sarò in futuro, per cui non è che possa spendere così tanto. Così ho iniziato a cercare qualche alternativa abbordabile e magari in italiano, anche se non credevo (sbagliando) che le italiane potessero mai fare una cosa del genere. E invece fanno le camgirl, altro che no!

Dopo qualche tempo e qualche giro in certi forum specialistici ho finalmente trovato contatti un po' più seri: ragazze disponibili, che pagavi una tantum e che non stavano con l'orologio in mano a fare countdown. Con molte camgirl ho legato così tanto che le sento regolarmente da mesi, a volte pure da anni.

Domanda ulteriore: quanto è importante il coinvolgimento della ragazza nel fare cybersex?

Il coinvolgimento non è importante: è l'unica cosa che conta. Per quello, cerco sempre donne che siano propense al dialogo, che apprezzino l'ironia, che sappiano capire i limiti e le virtù di un gioco che può diventare bellissimo per entrambi.

Faccio comunque molta selezione: ad oggi sento regolarmente più o meno cinque o sei camgirl diverse, tutte ragazze molto belle, molto gentili, mediamente intelligenti e con un brillante senso dell'umorismo, a volte. Le altre, se manca il feeling o se sono poco loquaci o comunque si mostrano troppo attaccate ai soldi, le lascio perdere e basta.

Quante volte all'anno ti connetti con camgirl, se posso chiederti?
 
Mai fatto il conto preciso, ma ad occhio direi un 30-40 volte all'anno. Di più no, perchè poi diventa abitudine, noia, ed è un rischio che non voglio correre. A volte faccio passare anche un mese o due tra una sessione e l'altra, in modo da arrivarci più "carico". Se lo facessi ogni giorno sarebbe una palla mortale, anche se so per certe che molti frequentatori come me praticano la cosiddetta dominazione finanziaria.

Oddio, e che sarebbe...?

La dominazione finanziaria è quanto trovi una camgirl molto fica che paghi un sacco di soldi senza che lei faccia ... troppo in termini di nudo. Al massimo ti lascia sbirciare lo slip, è già tanto se ti mostra un mezzo capezzolo. Tu stai lì a farti le seghe, alla fine, in adorazione e loro restano vestite a guardarti e a darti dello stronzo. E poi le devi pagare regolarmente: un bel giro di soldi, insomma, e tanta soddisfazione per loro. Avessi più soldi sperimenterei, ma non credo che al momento sia possibile.


OK, questa me la segno. Quante camgirl italiane conosci?

Quasi tutte quelle che conosco sono italiane, a parte una donna splendida che conosco da qualche mese e che è londinese (almeno, così dice: la classica ragazza inglese bionda e magra, per capirci). Le italiane sono le stesse che conosciamo anche nei pub e nei concerti: cordiali, curatissime, anche di classe se vuoi, semplici e sensuali come poche.

Ognuna di loro ha le sue peculiarità in webcam: senza mettere riferimenti specifici perchè spezzerei la magia, ma con ognuna pratico una variante diversa di cybersex. Con alcune ad esempio iniziamo a parlare normalmente finchè non finiamo a masturbarci assieme, vivendo l'atto come se davvero facessimo del sesso in quel momento. Con altre preferisco fare puro voyeurismo, tipo che si facciano guardare stando senza slip o indossando un intimo particolare. Poi ci sono decine di storielle virtuali che si possono inventare sul momento, o che inventano loro: dipende, insomma.
 
Non è straniante tutta questa... virtualità?

In parte sì, è ovvio: ma non ho mai pensato al cybersex come ad un sostituto del sesso, quello vero, sudaticcio, fatto di umori, tentativi che non sai dove ti porteranno, drink offerti, orgasmi provocati e gemiti sussurrati. È solo che sto attraversando un periodo in cui, nonostante la mia apertura ed il fatto che viaggi tantissimo per lavoro, faccio pochissimo sesso: l'ultima volta mi è capitato, ad esempio, è stato con l'addetta alla reception di un hotel in cui sono dovuto stare qualche giorno, per farti capire.

Vivo solo rapporti sessuali occasionali da anni, ho 41 anni suonati e difficilmente penso riuscirò a trovare una brava ragazza della porta accanto da sposarmi, ormai: per questo, alla fine, ho trovato nel cybersex con le camgirl una valvola di sfogo. Tutto qui, pressappoco. È solo un ennesimo modo libero di vivere la propria sessualità. Sai quanti altri lo fanno, oltre a me?

Francamente no.

Tantissimi, per quanto ne so. Lo vedo dai numeri che fanno i siti di camgirl. Me lo confermano amici, alcuni responsabili di questi siti con cui ho avuto modo di parlare in modo informale, anche le stesse ragazze da cui vanno studenti universitari, manager, professionisti, persone un po' più grandi. Lo so anche da un certo numero di amici intimi, sia uomini che donne, che hanno confessato di aver frequentato questi siti sia da clienti che da professionisti (senza pero' dirmi quali, per ovvie ragioni). Una massa silenziosa e arrapata, in sostanza (ride, ndr).

Cosa usi di solito per chattare con le camgirl?

Cerco con Google stando attento alla qualità dei siti, dato che le truffe abbondano e devi stare attento a non farti registrare e ricattare in seguito: usate sempre account non vostri ufficiali, createne uno a parte. La prima cosa che faccio con qualsiasi camgirl riesca a trovare, ovviamente, è aggiungerla come contatto, e provo capire che tipo di persona sia: molto intrigante. Usavo molto MSN prima, tempo fa passai a Skype, adesso uso abbastanza Oovoo e in casi molto particolari mi prendo direttamente il cellulare ed usiamo Telegram o Whatsapp.

Una cosa che faccio sempre, da qualche tempo, è sfruttare una VPN per proteggere la mia connessione: non mi fido di internet in generale, e temo per la mia privacy. Mi è capitato che una camgirl si sia mezza invaghita di me e cercasse di capire da dove mi connettevo, e di un'altra camgirl in particolare (che ho smesso di contattare, poi) mi ero più o meno innamorato anch'io, avrei voluto portarla a cena ma... ovviamente la dinamica del tutto lo impediva, per forza. Il rischio di innamorarsi a caso è lo stesso, identico, che si sperimenta quando esci al pub sotto casa la sera o quando vai ad una festa di compleanno, alla fine. Solo che qui l'orgasmo in coppia è garantito (ride, ndr).

Ne ho sentite abbastanza. Concludi come vuoi. E grazie!

Grazie a te. Ricordatevi soprattutto una cosa: non isolatevi, mai. Frequentate sempre nuove persone, cambiate città, cercate di non vivere in provincia, non basate la vostra vita su internet e non pensiate, soprattutto, che il sesso virtuale sia divertente e intenso come potrebbe esserlo quello vero. Certo il primo è più facile - e spesso, paradossalmente, meno imbarazzante da cercare.

Se vuoi stare in questo mondo, quello delle camgirl, devi avere dei soldi da spendere (quello è ovvio) ma devi pure rispettarme l'etica di fondo: massima privacy, non invadere gli altri, non spammare, non pensare nemmeno di stalkerare, mai usare nomi veri, cambia spesso nickname e password, non è necessario mostrare il viso (e non chiedere a lei di mostrarlo), non dire ai tuoi amici quello lo fai (difficilmente capirebbero), non fare domande personali al modello o alla modella, non sentirti obbligato a dire la verità. Fai quello che ti fa stare bene e ti eccita. Vivi ogni cosa intensamente; e non solo in cam 2 cam.

Amanda, una brasiliana trasferita in Italia che fa la camgirl

Per la nostra usuale intervista abbiamo fatto due chiacchiere con Amanda, una brasiliana di 31 anni che si esibisce da qualche mese in web...