lunedì 6 maggio 2019

Dovresti venire in privato - Hot Girls Wanted: Turned On



Una donna su tre non riesce a trovare un porno di suo gradimento: è questo uno dei presupposti da cui parte questa mini-serie documentaristica di Netflix, ricollegata al precedente primissimo episodio Hot Girls Wanted di cui abbiamo parlato su questo sito. Si tratta di una serie di interviste collegate tra di loro dall'indagine sul mondo della pornografia oggi, dagli esordi in VHS alle produzioni moderne in cui, sostanzialmente, sono stati abbattuti i costi a discapito della qualità e della bellezza delle immagini.  Questo in uno scenario in cui solo il 3% del pubblico che vede porno, ad oggi, è disposto a pagare per lo stesso: internet ha finito molto spesso per rendere tutto gratuito. La regista Erica Lust, ad esempio, parla ad esempio dell'idea di un crowdfunding erotico, ovvero dei cortometraggi da lei diretti ed ideati sulla base delle fantasie erotiche che gli vengono spontaneamente inviate dal suo pubblico. 

La partecipazione diretta del pubblico che possa finalmente interagire in modo attivo, seppur virtuale, attraverso il cosiddetto sesso virtuale o cybersex è alla base dell'episodio Dovresti venire in privato (in inglese Take me private), in cui una cam girl (Alice) incontra uno dei sui fan più affezionati, con il quale ha fatto molti show in privato (da cui il titolo dell'episodio) e che acconsente ad incontrarlo. Alice è una donna come tantissime, e si tratta di una delle 5000 ragazze che (racconta l'episodio) finiscono nei siti di migliori camgirl ogni giorno. Le sessioni di chat privata fanno guadagnare ad Alice 3,69$ al minuto, e nella stanza virtuale si possono collegare (sempre a pagamento) anche altre persone: in questi termini, ovviamente, solo la prima persona che ha aperto la chat privata ha il diritto di chiedere qualcosa alla camgirl. Per le sessioni esclusive di chat 1 x 1, in sostanza, il costo è di più del doppio (quasi 9$), ma permette di garantire massima privacy alle due persone che hanno deciso di incontrarsi virtualmente. Si parla di circa 30 milioni di utenti mensili, a livello mondiali, per i 5 principali siti di camgirl.

È la volta del "nerd" Thom, che racconta di essere un appassionato frequentatore di siti di camgirl e di instaurare dei rapporti anche personali con le stesse (un po' come il nostro Mario, suo equivalente italiano, di cui si parlava tempo fa). Thom conosce Alice e fa camming con lei da molto tempo, tanto che la ragazza - nonostante sia felicemente sposata - si convince ad incontrarlo di persona e ad andare a trovarlo in Australia. Il film insiste molto sull'euforia dell'incontro, identica a quella riscontrata in cam, ma ne mette anche in evidenza inevitabili imbarazzi e ambiguità di fondo - come il fatto che decida di dormire in hotel e che lui, comunque, spera rimanga a casa sua. Non spoileriamo volutamente la conclusione della storia per non togliervi il gusto di guardare l'episodio, e ci limitiamo a scrivere che con un format differente (senza ricorrere allo stile tipico dei reality show, in pratica) sarebbe stato ancora meglio. Probabilmente il senso del discorso è che un rapporto con una camgirl, ci permettiamo di scrivere, anche se dura da anni tra fiducia e feeling dovrebbe sempre rimanere tale, cioè virtuale, nel 99% dei casi. E c'è anche più gusto, in molti casi, a lasciarlo così.

L'episodio è disponibile su Netflix a questo indirizzo.

Amanda, una brasiliana trasferita in Italia che fa la camgirl

Per la nostra usuale intervista abbiamo fatto due chiacchiere con Amanda, una brasiliana di 31 anni che si esibisce da qualche mese in web...