venerdì 5 luglio 2019

Sono una camgirl, ed ho avuto un'esperienza terribile su Skype ieri sera


Faccio la camgirl da molti anni.

La maggiorparte dei miei guadagni viene fuori da chiamate su Skype con i miei clienti.
In media, mi pago sulle 50 € / ora, uno stipendio quasi da libera professionista, da quello che i dicono. Raramente le mie chiamate duranno davvero un'ora, pero', perchè nella maggiorparte dei casi vengono prima. Sia uomini che donne: sono molto apprezzata anche dalle donne, e non me l'aspettavo: essendo etero, quando mi capita una donna tengo sempre una finestra aperta con una playlist dei video porno che più mi piacciono, altrimenti sarebbe davvero impossibile per me.

Ogni chiamata è una sorpresa, credetemi.
Un tizio che mi chiede com'è andata la mia giornata.
Un altro che mi chiede se possa andare in un parco a masturbarmi per lui inviandogli il video.
Una volta un tizio ha finito la chiamata malamente dandomi della "lurida troia".
Ecco, il problema è che l'italiano medio guarda troppi film porno e fa troppo poco sesso, secondo me.
Una volta, una delle donne che mi ha contattato - una webmaster e sviluppatrice di siti, da quello che mi ha detto - mi ha chiesto che taglia avessi di reggiseno (la terza, per inciso) e se potevo mandargli la mia lingerie usata (non l'ho fatto, ma ci stavo ripensando: pagano bene).

La mia chiamata più folle è stata l'altra sera.

Matteo mi aggiunge su Skype, verso le 11 di sera.
Mi paga.
Mi paga molto bene, peraltro: circa 200 euro.
A quel punto preparo il mio sorriso migliore, mi do' una sistemata al volo, ed accetto la chiamata.
Sono pronta.

Last night was by far my weirdest session.
The guy’s Skype name was matthewXXXXXXXXXX. His call came in at 11 PM on the dot. I adjusted my breasts in their bra, put on my most seductive expression, and pressed accept.
Primo piano sul cazzo, come spesso accade.
Ma era vestito.
Completamente vestito.
Mani in tasca.
"Ciao, come va?" chiedo nascondendo malamente quel piccolo tono di indecisione di chi non capisce davvero con chi stia parlando.
Si siede.
Sempre primo piano sul cazzo, gambe aperte. Ma vestito con quello che sembra un classico jeans.
 Indossa una camicia bianca che lo rende molto elegante.
"Ci sei" chiedo, ma lui non risponde.
"Cosa vuoi fare" chiedo, ma non ottengo risposta.

Bhe sarà uno di quelli frustrati, passivo-aggressivi che amano guardare e basta. Un Voyeur di quelli cronici. Mi va bene, penso, del resto ha già pagato.

Pero' ci sono le farfalle.
Le farfalle nello stomaco.
Il mio stomaco, di preciso.
E qualcosa rende la situazione del tutto insostenibile.
Quel silenzio.
Interminabile.

"Ci sei ancora? Io sono qui... dimmi cosa fare. Sono curiosa!"
 
Si muove.
O meglio, resta seduto. Ma con il proprio telecomando dezooma la ripresa e si fa vedere per intero.
È vestito
Ha una camicia bianca.
Ha un jeans blu.
Delle scarpe che sembrano molto eleganti.
Un cappuccio.
O meglio, un passamontagna.
Oddio.
Il video è sgranato, pixelloso.
 
Non vedo l'ora di vederlo in faccia.
Deve essere uno sfigato serio.
 
Ehi, sei originale.
Perchè hai il passamontagna, non hai caldo
 
Nessuna risposta.
Una mano.
Una mano dall'esterno toglie il passamontagna.
L'uomo sta piangendo. 
Sembra una persona familiare, non riesco a capire, e mi rendo conto che non può muoversi.
Inizio ad avere paura di essermi fatta vedere in faccia.
 
Una mano dall'esterno della cam diventa qualcosa di diverso, come un braccio.
E lo vedo, finalmente.
Il burattinaio che aveva organizzato tutto questo.
Un uomo molto basso e tozzo.
Con un coltello da cucina in mano.

Non fa ridere e non mi piace l'horror, tesoro. smettila
Brandisce il coltello e lo punta verso il tizio legato alla sedia.
Che mi ricorda qualcuno, ma non può essere.
Che sembra terrorizzato.
Ed io chiudo la cam, ed in quel momento penso che non farò più la camgirl.
Mai più.

Due ore dopo.
Notte fonda.
Squilla il telefono.
Mia zia.
Ciao
Sono tentata da raccontarle tutto.
Ho ancora tanta paura.
Ma non sa che faccio la camgirl, figuriamoci.

Sei a casa - chiede
Sì - rispondo
Cosa fai - chiede, ed ha un tono strano di voce.
Nulla, ero a letto - rispondo
Devo darti una pessima notizia. È morto improvvisamente, non sappiamo ancora come. Marco, tuo cugino, l'hanno trovato per strada. Sanguinava.
 
Resto di ghiaccio.
Ci penso.
Ci ripenso.
E penso che quell'aria familiare del tipo, all'interno del video nella webcam, avesse qualcosa di Marco, quando gli avevano tolto il passamontagna.

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